Il numero dei follicoli presenti a livello del cuoio capelluto è determinato geneticamente ed i capelli, sotto forma di lanugine, riosservano nel feto già a partire dal 5° mese di vita.
La forma dei peli varia in base alle razze, per cui si distinguono 3 tipi di capelli:
1) CIMOTRICI: ondulati o ricci a sezione ovale, propri delle razze caucasiche (europee)
2) LISSOTRICI: lisci e a sezione rotonda (razze mongoliche);
3) ULOTRICI: lanosi e crespi a sezione piatta, tipici delle razze negroidi.
La densità dei capelli varia a seconda delle zone del cuoio capelluto ed è mediamente di circa 150 capelli per centimetro quadrato. Il numero totale dei capelli sul cuoio capelluto è di circa centomila; la densità massima si ha nei biondi, la minima nei rossi.
La velocità di crescita è di 0,37 mm al giorno ed è maggiore nella donna; in ogni caso tende a diminuire con l'età.
Il diametro del capello varia nelle diverse razze e va da un minimo di 60 micron ad un massimo di 100 (un decimo di millimetro) nelle razze orientali.
Il colore dei capelli è determinato dalla melanina, pigmento prodotto da cellule specifiche chiamate melanociti.
Due sono i tipi di melanina responsabili del colore dei capelli: le eumelanine, che danno capelli marroni o neri e le feumelanine che danno capelli rossi (rutilismo).
Il capello biondo è determinato da una scarsa attività dei melanociti.
Esiste anche un fenomeno rarissimo di crescita di capelli di diverso colore nello stesso individuo, è detto eterocromia.
Abbastanza particolare è il fenomeno del rutilismo che ha una incidenza molto bassa, circa l'1 % , in quasi tutte le popolazioni, eccezion fatta per la Scozia dove si arriva al 10%.
La canizie (capelli bianchi) è un fenomeno fisiologico dovuto a una riduzione della funzione dei melanociti con l'invecchiamento; in genere l'età media della comparsa dei primi capelli bianchi è di 35 anni, con inizio a livello delle tempie, mentre per canizie precoce s'intende la comparsa attorno ai 20 anni dei primi capelli bianchi; tale quadro ha una trasmissione ereditaria e può essere anche l’espressione di malattie autoimmunitarie.
© Medital.net