Tutto quello che bisogna sapere sulla calvizie:
- Il lavaggio anche giornaliero dei capelli non favorisce la calvizie e non è assolutamente dannoso, a patto che venga eseguito con prodotti non aggressivi per il cuoio capelluto.
- Tagliare i capelli non serve a rinforzarli o a bloccare la calvizie.
- I prodotti cosmetici come gel e lacca non determinano o peggiorano la caduta dei capelli. Anzi, prodotti che rivestono il fusto (come il balsamo) hanno una funzione protettiva.
- Le tinture non determinano calvizie, a patto che i prodotti siano utilizzati in maniera corretta. Stessa cosa vale per la permanente, che se eseguita da professionisti esperti non determina alcun danno.
- I massaggi e le lozioni che agiscono sulla circolazione del cuoio capelluto non hanno alcuna influenza sulla caduta dei capelli, essendo quest’ultima dovuta all’azione dell’ormone sessuale maschile (testosterone)
- Non vi è alcun nesso fra l'utilizzo di copricapo e calvizie.
- Il sole danneggia notevolmente i capelli, per cui nella stagione estiva è buona norma proteggerli dai raggi solari con un cappello.
- Le vitamine e gli integratori non hanno effetti curativi sulla calvizie a meno che non vi siano stati carenziali. Un eccesso di vitamina A può determinare caduta dei capelli.
- Il Minoxidil e la Finasteride sono le uniche molecole di comprovata efficacia nel trattamento della calvizie androgenetica, e vanno assunte sotto controllo medico. Non tutti i soggetti che si sottopongono a questo tipo di terapia rispondono però in maniera positiva.
- La finasteride determina in una certa percentuale di casi impotenza sessuale, e non va utilizzata nella donna in età fertile perché, in caso di gravidanza, determinerebbe la femminilizzazione del feto.
- La finasteride altera la concentrazione plasmatica dei markers specifici per il carcinoma prostatico (PSA), per cui in corso di terapia potrebbe essere mascherata la presenza di tumori prostatici.
- L'autotrapianto di capelli è l’unica procedura in grado di risolvere la calvizie, non solo androgenetica ma anche cicatriziale, a patto che venga eseguito correttamente.
- I risultati del moderno autotrapianto sono naturalissimi, ma ciò è in funzione dell’esperienza dell’operatore.
- L'autotrapianto di capelli, anche se si tratta di un intervento eseguito in anestesia locale va praticato in ambiente idoneo, cioè provvisto di tutti i requisiti di igiene e di apparecchiature in grado di controllare i parametri vitali del paziente. La presenza di un anestesista è quindi indispensabile.
- L'autotrapianto di capelli non è assolutamente doloroso né durante né dopo la procedura chirurgica.
- Dopo l’intervento di autotrapianto di capelli il paziente non necessita di alcun bendaggio e la sutura della zona donatrice non è visibile. Dopo due giorni è possibile che ci sia un edema variabile ma fugace della regione frontale. Nei periodo successivo si formano crosticine sugli innesti trapiantati, che cadranno nell’arco di una decina di giorni. I nuovi capelli cominceranno a crescere dopo circa 3 mesi dall’intervento.
- I capelli cresciuti dai bulbi trapiantati non cadranno più in quanto sprovvisti dei recettori per il testosterone.
- Non può verificarsi alcun rigetto nell’autotrapianto di capelli in quanto gli innesti utilizzati appartengono al paziente stesso.
- Bisogna fare distinzione fra autotrapianto di capelli e impianto di capelli sintetici: l’autotrapianto consiste nella ridistribuzione dei propri bulbi, che vengono prelevati da una zona donatrice e trapiantati in una zona calva: essi daranno luogo alla ricrescita di capelli vitali, che potranno essere tagliati, tinti etc… I capelli sintetici, invece, sono costituiti da materiali estranei all’organismo e vengono infissi nel cuoio capelluto tramite un ago; in questo modo si ha una copertura rapida della zona calva, ma a distanza di tempo si hanno quasi invariabilmente reazioni infiammatorie della zona trattata.