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Mastoplastica

Intervento per aumentare o ridurre il volume del seno. Nel primo caso viene effettuato tramite protesi che può essere posizionata sotto la ghiandola mammaria o sotto il muscolo grande-pettorale.

Il seno piccolo può essere la conseguenza di uno sviluppo puberale non sufficiente oppure causato da un processo di involuzione postgravidica. In entrambi i casi le mammelle possono essere aumentate di volume utilizzando protesi mammarie. Gli impianti protesici recenti hanno una consistenza soffice e, se posizionate correttamente con una buona copertura tissutale, consentono di ottenere un seno di aspetto naturale. A questo riguardo è opportuno che nel colloquio preoperatorio il chirurgo e la paziente siano in perfetta sintonia sull'entità dell'aumento mammario da effettuare. Esiste infatti un giusto equilibrio tra la sede che ospita la protesi ed il volume della protesi stessa che, se rispettato, conferisce alla regione toracica un aspetto che ben si armonizza con il resto del corpo. Al contrario, protesi di volume troppo grandi sono una "forzatura" che esce dai canoni estetici tradizionali e, a causa del loro peso, sono destinate a scendere più precocemente.

Le protesi mammarie non interferiscono con la normale funzionalità della ghiandola (es. l'allattamento); inoltre i dubbi che le protesi mammarie avessero una qualche relazione con il tumore della mammella sono state definitivamente sciolti .

L'asportazione della ghiandola mammaria per tumore (mastectomia) è causa di problematiche che interferiscono con la vita di relazione e con l'equilibrio psicofisico della donna. L'intervento chirurgico di ricostruzione mammaria ha il preciso scopo di restituire alla donna la sua "integrità".

L'intervento ricostruttivo può essere effettuato simultaneamente a quello demolitivo. In questo modo, oltre al risparmio di un ulteriore intervento chirurgico, si evita alla donna il drammatico impatto della mutilazione da assenza della mammella.
Esistono diverse metodiche per ricostruire la mammella, che vengono adattate alla problematica specifica di ogni singolo caso clinico. Alcune di esse prevedono l’ausilio di protesi mammarie, altre no.

:: RISCHI

Ogni anno migliaia di donne si sottopongono con successo a mastoplastica additiva e sono soddisfatte dei risultati. Tuttavia è importante, per chi voglia prendere in considerazione l'intervento, essere informato sia sui benefici che sui rischi della procedura.
Le potenziali complicanze includono le reazioni all'anestesia, l'ematoma e l'infezione.
La contrattura capsulare: quando la protesi viene inserita, intorno ad essa l'organismo forma una capsula, e ciò fa parte del normale processo di guarigione. La capsula può in certi casi contrarsi e quindi costringere l'impianto, dando al seno una consistenza più dura del normale. Questo processo può avvenire con entità variabile (attorno al 10 % ).
Nei casi più severi è necessario intervenire di nuovo per indebolire la capsula fibrosa e talvolta sostituire la protesi.

In ogni caso sarebbe opportuno sostituire le protesi dopo circa 10-15 anni. L'intervento è in questo caso più semplice del primo.

 

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