L'uomo adulto possiede circa 5 milioni di follicoli piliferi, dei quali, al contrario di quanto si possa immaginare comunemente solo 100.000 sono localizzati sullo scalpo o cuoio capelluto, dando origine ai capelli. Il follicolo è suddiviso in due parti principali: il bulbo, formato essenzialmente da cellule che risalgono fino al Bulge (zona corrispondente all’inserzione del muscolo pilo-erettore e di grande interesse per la scienza dermatologica, poichè sembrerebbe essere una zona di produzione delle cellule germinali della matrice) ed il fusto, formato da un asse di cheratina e suddiviso in midollare, la zona più interna e corticale quella periferica.
Infine le cellule della parete pilare danno origine ai rivestimenti epiteliali del pelo o guaine (interna formata dagli strati di Huxley ed Henle, ed esterna, formata a sua volta da tre strati).
Il ciclo pilare:
I peli si sviluppano a turno (crescita a mosaico) sotto l’influsso di fattori ormonali e genetici; ogni capello possiede in sé la propria lunghezza e cresce fino a raggiungerla (fase anagen); in seguito viene trattenuto per un certo periodo dal follicolo, senza crescere ancora (fase catagen) ed infine, viene eliminato (telogen) e sostituito da un altro pelo.
Gli estrogeni hanno una funzione importante sulla fase telogen accorciandone la durata e stimolando la fase anagen, mentre gli ormoniandrogeni (il diidrotestosterone, derivato del testosterone) agisce sui recettori del follicolo, accorciando la fase anagen e innescando il processo, lento ed inesorabile dell'alopecia androgenetica.
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