L'ustione solare è provocata da una eccessiva esposizione alla luce del sole o alla luce di lampade solari. I raggi ultravioletti (o raggi UV) che si irradiano dal sole, oltre ad abbronzare la pelle, inducendo la produzione di melanina, provocano anche effetti dannosi sulla pelle. L'effetto dipende molto dal fototipo: chi ha la carnagione scura è meno sensibile ai raggi UV rispetto a chi ha i capelli biondi o rossi, la pelle chiara e gli occhi azzurri.
Un elemento importante è l'ora del giorno in cui ci si espone al sole: tra le 11 e le 15 il sole è più pericoloso, soprattutto laddove siano presenti superfici riflettenti l come la neve, specchi d'acqua e sabbia.
I segni più comuni sono l'arrossamento della pelle (detto eritema), che compare dopo alcune ore dall'esposizione. La pelle diventa dolorosa al minimo contatto e nei casi più gravi si presenta gonfia, con formazione di bolle, mentre possono comparire malessere generale, febbre e cefalea.
Il soggetto colpito va incontro a disidratazione ed è importantissimo curare l’idratazione bevendo abbondantemente. La guarigione avviene nell'arco di alcuni giorni a seconda della gravità dell'ustione.
Ripetute ustioni solari determinano un precoce invecchiamento della pelle che si manifesta con perdita di elasticità e formazione di rughe, alterazioni strutturali della pelle e, nei casi più gravi, contribuiscono allo sviluppo di tumori cutanei (vedi MELANOMA)
· Quando compare febbre alta
· Quando il dolore è intenso e dura oltre 2 giorni.
· Quando compaiono vomito, diarrea, brivido, polso rapido e aumento della frequenza respiratoria , cioè i segni di shock.
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