La mesoterapia ottiene i risultati migliori nella cura della cellulite.
E' un atto medico che si avvale di 3 elementi:
il medico
la siringa e gli aghi
i farmaci
Nata in Francia per l'intuizione del dott. Pistor, deve il suo successo all'azione combinata e sinergica di due stimoli:
di tipo fisico: la penetrazione degli aghi nella pelle dà origine ad una reattività nervosa intensa . Si producono vasodilatazione, aumento della circolazione locale, secrezione di “mediatori chimici” che esercitano un'azione antidolorifica
di tipo farmacologico: l'infiltrazione locale di microdosi di principi attivi che si depositano e vengono rilasciati gradualmente nel giro di pochi giorni.
Si agisce sulla zona malata tramite iniezioni multiple con aghi della lunghezza di 4-6 millimetri per favorire la penetrazione dei farmaci le cui dosi sono minime, anche omeopatiche.
Le iniezioni sono eseguite esclusivamente a livello dell'ipoderma ( strato della pelle ove è presente l'alterazione cellulitica), a differenza di quelle intramuscolari che penetrano profondamente nei tessuti .
Dura pochi minuti e, grazie all'azione dei nuovi anestetici contenuti nel cocktail, è quasi indolore.
Nelle zone affette da panniculosi i farmaci iniettati per via mesoterapica modificano il tessuto alterato e riportano la situazione anatomica alla normalità.
Il medico agisce dopo attenta valutazione del quadro clinico : in pazienti con preponderante sofferenza venosainietterà farmaci ad azione venotropa ; in pazienti con cellulite dura farmaci lipolitici, capaci di modificare la compattezza del tessuto.
Tali composti farmacologici giungono in brevissimo tempo e ad elevata concentrazione nei settori dove esiste la patologia ; la loro propagazione avviene per diffusione grazie alla notevole espansione del microcircolo capillare riducendo un gran numero di disturbi soggettivi : crampi fastidiosi, senso di peso e freddo alle estremità.
Appartengono alla farmacopea ufficiale.
L'omeopatia è fondata sull'ipotesi che la malattia è uno squilibrio di energia. Per ottenere la salute è necessario ricuperare questa stabilità.
Il pilastro centrale della medicina omeopatica è riconquistare l'armonia tra corpo e mente.
Alla fine del ‘700 il dottor Hahnemann, medico tedesco, suppose che ogni malattia fosse curabile con la somministrazione di dosi infinitamente piccole di farmaci (chiamati rimedi omeopatici) capaci di provocare i sintomi della stessa malattia (principio della similitudine) : regola già presente nella medicina ai tempi di Ippocrate o dei romani (similia similibus curantur).
L'Omeopatia utilizza microdosi di sostanze vegetali o minerali ( è possibile prescriverne fino a 3000 ) preparate secondo peculiari metodiche di “dinamizzazione” che conferiscono a queste sostanze inerti potere terapeutico.
Il medico tedesco notò un bizzarro e apparentemente inspiegabile aumento del potere curativo alla riduzione della dose preparata, ossia all'aumento delle diluizioni.
L'omeopatia può curare con successo numerosi disturbi, in special modo quelli cronici e psicosomatici, anche se alcuni cultori di questa corrente affermano che sia possibile guarire da qualsiasi malanno.
L'aspetto più importante ed originale è che si interessa al soggetto nella sua interezza, giammai ad un organo ammalato.
Lo squilibrio di una funzione si ripercuote sulla stabilità dell'individuo ( inteso come connubio tra corpo e mente).
Vengono comunemente somministrati ai pazienti rimedi omeopatici sotto forma di granuli, compresse, fiale, gocce : l'aspetto più importante è che i preparati naturali, dopo estrazione con alcool, vengono diluiti con forte agitazione.
Le diluizioni più usate sono DECIMALI (sigla D,DH,X),ossia una parte della soluzione è diluita in 9 parti di solvente,
CENTESIMALI (C,CH) quando una parte della soluzione è diluita con 99 parti del solvente e così via.
La critica più comune all'omeopatia è che dosi così piccole di farmaco non possono avere un'azione terapeutica valida, ma solo psicosomatica o di placebo (preparato senza effetto terapeutico).
I cultori di questa medicina affermano che le microdosi stimolano il sistema di difesa dell'individuo (sistema immunitario) provocandone l'auto-guarigione.
Riferimento – www.dietologia.it
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