I fenomeni compressivi (ernia discale, spondiloartrosi) a carico della radice, creando un ostacolo circolatorio, inducono delle modificazioni tissutali in grado di attivare i nocicettori (deputati alla trasmissione del dolore) presenti nelle guaine connettivali delle radici.
Clinicamente il dolore del tronco nervoso è generalmente sordo, continuo e sensibile alla compressione o allo stiramento: il classico segno di Lasegue è riferibile all'attivazione dei nocicettori determinata dallo stiramento della radice che la manovra ingenera.
Clinicamente il dolore disestesico si caratterizza per una sensazione di bruciore, urente, a volte di scossa elettrica, riferibile al territorio di innervazione della radice sofferente. Si dice quindi che possiede una tipica distribuzione dermatomerica: ecco perché una sofferenza di una radice lombare si manifesta con mal di gamba.
Tale dolore origina dalle fibre nervose nocicettive che decorrono nella radice.
Questo dolore, che ha perso i connotati del dolore periferico per assumere quelli del dolore centrale, si osserva raramente nelle patologiecomuni delle radici spinali.
Clinicamente si manifesta con una sensazione dolorosa riferita ad un'area di anestesia completa (anestesia dolorosa).
Nella genesi clinica del dolore radicolare si riconoscono due componenti variamente sovrapposte
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